Il Re Eterno

All’alba della storia del Nord era la guerra : i Signori di Aranar avevano impiegato secoli per sconfiggere gli Elfi, radunando intorno a sé da ogni landa i guerrieri degli uomini.
Ancora oggi è difficile reperire informazioni su quel tremendo conflitto e la sua storia è stata così alterata nei canti degli scaldi che è praticamente impossibile ricostruire l’autentico flusso degli eventi, specie dopo il rogo dei circoli druidici di Dhel’ar.
Da tutte le tradizioni tuttavia emerge che gli Elfi, che trattavano gli uomini alla stregua di servi, furono infine sconfitti in un’ultima tremenda battaglia sull’isola di Elathur, a quell’epoca ancora integra.
Secondo la tradizione, Unsek, Signore di Nestal uccise il loro Re, scagliando l’isola stessa negli abissi, dopo una battaglia di quattro giorni e quattro notti.
La vittoria giunse così immensa ed insperata da scuotere la gente del Nord come un vento gelido : improvvisamente, gli uomini avevano scoperto di essere forti.
I tre regni di Aranar, Jorund e Syvelam tuttavia restavano divisi : il loro passato era perso nella notte dei tempi, il loro presente troppo dissimile, pochi mesi dopo la battaglia e i primi Signori sembravano già in procinto di dissotterrare l’ascia per uccidere i vecchi alleati : Unsek, Signore di Nestal, era però un uomo avveduto : vide in quei giorni fatali incombere sopra il suo popolo i lampi di una nuova guerra e decise di anticipare la storia.
La guerra con gli Elfi era durata secoli : innumerevoli generazioni di uomini, una sola di elfi.
Di fronte al consesso di anziani dichiarò che fosse inevitabile che tutte le genti del Nord si stringessero intorno ad una guida salda come le montagne, alla stregua dei loro nemici : una guida il cui volere sovrastasse quello di ogni altro signore, e la cui parola fosse legge.
Da quel consesso nacque il Re Eterno.
Tutti i clan decisero di rimettersi alla guida di un Signore supremo ed alla sua discendenza; un Signore che fosse esente dalla logica delle famiglie e avesse in mente solamente il destino degli uomini.
Tuttavia – e qui risiede la vera grandezza di Unsek – egli capì di non poter imporre una guida ad un popolo così rissoso e combattivo : stabilì che il capo emergesse in battaglia.
Ogni Lord dei Clan elesse 15 guerrieri suoi pari e si preparò a combattere, in ordalia.
Dopo tre settimane di duelli emerse vittorioso Mavahl il Cacciatore, di Syvelam, il primo Re Eterno e da allora il mondo degli uomini del Nord avrebbe cessato di essere un caotico mondo di faide, e i tre Regni apprese il significato dell’appartenenza.

Il Re Eterno

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